Era una notte buia e tempestosa, e stavo importunando come al solito quella santa della mia fidanzata, che mi sopporta, chissà davvero come fa.
Durante la chiacchierata ci mettiamo a parlare del suo laghetto in giardino e dei suoi pesci rossi, e gira che ti rigira, acquario sì acquario no, decidiamo di prendere un acquario, entrambi. Lei si è mossa prima di me e s'è portata a casa un 200 l costruito interamente a mano, bello e capiente, e ora se lo coccola.
Io invece mi sono fatto convincere dopo l'iniziale titubanza, sapendo che non avrei avuto voglia di perderci la testa, di impegnarmi troppo, etc.
Va a finire che compro: acquario Pet Company da 100 l con coperchio modificato per ospitare un neon in più (totale: due neon), i rispettivi neon Askoll T8 25watt SUN GLO da 6.700°K e Askoll T8 25watt POWER GLO da 18.000°K, mobile di serie in buone condizioni, porose in ceramica. Totale spesa: 100 € tondi. Il tizio mi voleva appioppare cinque o sei test assortiti della Tetra scaduti da anni, più un filtro Pratiko 300, decisamente sovradimensionato per le mie esigenze; ovviamente è finita con un "grazie, ma no".
Bene, acquario acquistato, ora bisognava metterlo in funzione.
Mi informo bene per qualche giorno su vari forum e mi metto al lavoro.
Sempre con l'aiuto della mia ragazza - che si diverte quanto me in queste cose - iniziamo a pulire, sgrassare, viakallare (solo all'esterno, mai all'interno), asciugare, disinfettare la vasca, con il solito rimedio della nonna bicarbonato+aceto di mele+acqua calda. Uno splendore. Poi passiamo al filtro fai-da-te in plexiglass, coi soliti noti lana di perlon+cannolicchi. Pompa Hydor 600 litri orari silenziosissima.
Poi è la volta del fondo, e qui i primi problemi. Lapillo vulcanico come materiale inerte e di granulometria maggiore sul fondo: ok; ghiaino sottile a scaglie rosse e marroni molto fico: ok; fondo fertile intermedio in terriccio da bonsai: non ok.
Dopo un paio di settimane dall'avvio il terriccio da bonsai inizia a sputare nitriti e nitrati come un gatto che assaggia il limone, acqua color tè al limone, derisione della negoziante al momento dei test sull'acqua, imprecazioni mie.
Tre giorni dopo mi riprendo dalla sconforto: rimetto mano a tutti e ricomincio.
Svuoto tutto, setaccio tutto per lavare via il terriccio per bonsai del pastone che si era creato e che doveva essere il fondo dell'acquario. Due giorni di sbattimento, euro che volano (non tanti, a dire il vero, ma volano lo stesso e pure bene) per comprare un materiale da fondo fertile serio (JBL Aquabasis PLUS confezione da 6 Kg), ri-sbattimento per ri-allestimento e ri-posa dei materiali e riempimento dell'acquario.
A quasi dieci giorni dal ri-allestimento del tutto, aggiunte piante, impiante CO2 in gel fatto in casa con la bottiglia della Coca-Cola, lievito di birra e zucchero, il risultato è questo:

Limnophila Sessiflora che sta germogliando senza pudore.
A breve inserirò un bel legno e darò una sistemazione definitiva a tutte queste piante.
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